Modello Registro Carico E Scarico

Modello Registro Carico E Scarico modello registro carico e scarico

del modello di registro di carico e scarico di cui all'allegato. “A” del. D.M. 1 aprile , n. CARICO □. SCARICO □. Caratteristiche del rifiuto: a) CER. Tale decreto contiene il modello di registro e le relative istruzioni. (modello A per le attività di produzione, recupero, smaltimento, trasporto, intermediazione e. modelli A e B e la CIRCOLARE 4 agosto , esplicativa sulla compilazione dei registri di carico scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei. Ai registri di carico e scarico devono essere sempre allegati i formulari di identificazione relativi alle operazioni di trasporto dei rifiuti annotati. Page 2. 8. Il modello. Il registro a cui faremo riferimento è il modello A ossia quello riservato ai produttori di rifiuti, impianti di stoccaggio, recupero, smaltimento.

Nome: modello registro carico e scarico
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 43.53 MB

Dovrà essere indicato il codice CER e la relativa descrizione riportata nel catalogo europeo dei rifiuti allegato D alla parte IV del D. Tale dato dovrebbe già essere noto al produttore, ma qualora non lo sia, sarà possibile desumerlo dai formulari.

Le unità di misura disponibili sono: Chilogrammi Litri Metri cubi Si suggerisce di utilizzare quella più congrua alla misurazione del rifiuto. Se non si dispone di un sistema di pesatura del rifiuto, il quantitativo di rifiuto preso in carico e quello scaricato dovrà essere considerato presunto e pertanto potranno verificarsi casi in cui il quantitativo di rifiuti indicato nella registrazione non corrisponda con quello verificato a destino.

La quarta colonna si compone di due sezioni. Tale sezione è obbligatoria per quei soggetti che effettuano attività di manutenzione delle infrastrutture, ma non è insolito indicare anche il luogo in cui i rifiuti vengono prodotti se diversi dal luogo in cui il registro è conservato.

Solido non pulverulento, 3.

Fangoso palabile, 4. Se il rifiuto è pericoloso bisogna indicare anche la classe di pericolosità HP corrispondente al rifiuto. Infine nella terza colonna inseriamo la quantità del rifiuto prodotto, è consigliabile scriverlo in kilogrammi.

Una volta compilati questi campi si deve recuperare il formulario relativo a quello smaltimento per indicare sul registro il numero e la data del formulario di riferimento. In altre parole devo segnare quali operazioni di carico, precedentemente avvenuti, sto scaricando con quella manovra.

Naturalmente possono anche essere più operazioni di carico per un unico scarico. Dovrà essere indicato il codice CER e la relativa descrizione riportata nel catalogo europeo dei rifiuti allegato D alla parte IV del D.

Tale dato dovrebbe già essere noto al produttore, ma qualora non lo sia, sarà possibile desumerlo dai formulari. Le unità di misura disponibili sono: Chilogrammi Litri Metri cubi Si suggerisce di utilizzare quella più congrua alla misurazione del rifiuto.

Se non si dispone di un sistema di pesatura del rifiuto, il quantitativo di rifiuto preso in carico e quello scaricato dovrà essere considerato presunto e pertanto potranno verificarsi casi in cui il quantitativo di rifiuti indicato nella registrazione non corrisponda con quello verificato a destino. La quarta colonna si compone di due sezioni. Tale sezione è obbligatoria per quei soggetti che effettuano attività di manutenzione delle infrastrutture, ma non è insolito indicare anche il luogo in cui i rifiuti vengono prodotti se diversi dal luogo in cui il registro è conservato.