Puntate Grande Mazinga Scaricare

Puntate Grande Mazinga Scaricare puntate grande mazinga

GOLDRAKE Mazinga Z 9 episodi da scaricare dai link qui di seguito. scarica GOLDRAKE scarica Il Grande Mazinga contro Getta Robot · scarica Il Grande. Il grande Mazinga: download sigla / suoneria mp3 Genere: Robot e di una giapponese; passa una intera puntata a sfregarsi la pelle col. Il Grande Mazinga, nel corso dei 56 episodi, viene potenziato sia nei Fra i migliori episodi della serie; vedere Psychobear, o Boss Robot. La serie ha praticamente inizio da dove terminava quella di Mazinga Z che si concludeva con una puntata dove il Grande Mazinger veniva in. Scarica film gratis BD Remux p Mazinga Z serie completa 26/50 () ( Majing&#; Z) Episodi 92 (completa) danni e a salvarlo dalla fine interviene un nuovo robot, il Grande Mazinga, che era stato segretamente.

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Dieci anni dopo la sconfitta dell'Impero Sotterraneo, Koji Kabuto ha riposto la tuta da pilota in un cassetto per seguire le orme di suo nonno, il dottor Juzo Kabuto. Nelle compassate vesti di scienziato, Koji si imbatte in una sconvolgente scoperta che lo pone di fronte a un dilemma: restare spettatore dei catastrofici eventi che si preannunciano, o mettersi ancora una volta alla guida del potente Mazinga Z e salvare l'umanità dalla minaccia del perfido Dottor Inferno.

In realtà in Italia questo particolare design di Mazinga con i bordi del cranio piatti e non a punta fu conosciuto molto più tardi rispetto a Goldrake e il Grande Mazinga, sempre creati da Nagai e appartenenti allo stesso universo narrativo. Mazinga Z nacque in parallelo come manga e anime televisivo prodotto dalla Toei Animation nel , proseguendo fino al per un totale di 92 episodi.

In terra giapponese, a questo ciclo seguirono Il grande Mazinga e Ufo Robot Goldrake

Non aspettandosi l'attacco, viene colto di sorpresa e colpito dai raggi dei ricognitori; Alcor contrattacca riuscendo a distruggerne uno, ma è costretto a ritirarsi, in quanto fortemente stordito. Nel frattempo Goldrake e Doi Doi sono atterrati e continuano a combattere, ed è vedendo il suo amato Actarus in difficoltà che Venusia, al cappezzale del ferito Alcor, decide di partire col Goldrake 2.

A questo punto Goldrake passa al contrattacco: col Maglio Perforante sfonda il corpo del mostro sul lato del braccio dotato di frusta, provocandone l'esplosione. La puntata si chiude con un Rigel incavolato perchè era l'unico ancora a non sapere che Actarus è in realtà Duke Fleed, pilota di Goldrake; nel frattempo quest'ultimo, guardando Venusia, si convince a farla entrare nel team, accettando che anche lei combatta al suo fianco.

L'evoluzione di Venusia è arrivata al punto cruciale: non resta che costruirle un velivolo che, agganciandosi a Goldrake, consenta al Super Robot di muoversi agevolmente sott'acqua. Io sono il grande Mazinga! Soprattutto, è la notissima voce di Dick Dastardly, il cattivo di "Wacky Races" e lo "Squadrone avvoltoi" "Muttleeeyyy!

Fai qualcosa!!! Ringrazio Fa Gian per la segnalazione. Alla Fortezza delle Scienze hanno bisogno di rinforzi e i rinforzi arrivano; Koji torna dall'America e sale a bordo di Mazinga Z per dare manforte a suo padre e Tetsuya. Ma la collaborazione tra i due giovani non dura molto, Tetsuya vede Koji come un bambino viziato, salito per puro caso a bordo di Mazinga, mentre lui ha sofferto e sudato per ottenere il ruolo che ricopre, il suo corpo e la sua mente sono stati "costruiti" per compiere quella missione, al suo confronto Kabuto è un semplice dilettante che sta cercando di soffiargli il posto che lui solo merita.

Il Gran Maresciallo del Demonio approfitta della situazione attaccando con tutto l'esercito rimastogli, i due Mazinga divisi sono in difficoltà, Tetsuya riesce a liberarsi dei mostri guerrieri, ma rimane gravemente ferito, e il Grande Mazinga seriamente danneggiato non è in grado di muoversi. Demonika, con a bordo tutti i Generali superstiti si dirige contro di lui.

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Il professor Kabuto decide quindi di correre in aiuto di Tetsuya, lanciandosi con la parte superiore della fortezza delle Scienze contro Demonika, riuscendo quindi a salvare il Grande Mazinga, ma a costo della propria vita.

Il sacrificio dello scienziato fa riflettere Tetsuya: per colpa del suo testardo orgoglio ha reso Koji e Shiro orfani di nuovo, e con le ultime forze riesce a rimettere Mazinga in piedi, aiutato da Boss raggiunge Mazinga Z, Venus e Dianan A, ed insieme infiggono l'ultimo colpo mortale a Demonika, uccidendo il Gran Maresciallo del Demonio e tutti i Generali dell'esercito di Micene.

La guerra è finita, la pace è tornata. Tetsuya si rimetterà e continuerà la sua vita assieme a Jun, il professor Yumi diventerà il nuovo direttore della Fortezza delle Scienze questo fatto si vede nel film Goldrake, Mazinga e Getta G contro il Dragosauro , Koji e Sayaka tornano in America, dove il ragazzo costruirà un disco volante, mentre Mazinga Z, il Grande Mazinga, Venus e Dianan A vengono esposti come simboli di pace nel museo dei robot di Tokyo.

Si veda la sezione episodi per avere ulteriori dettagli sugli avvenimenti successivi alla fine della serie.

Nel fumetto di Ota viene dichiarato che le maschere di Ferro sono cyborg ai quali viene applicato il cervello di persone uccise dallo stesso esercito di Ashura.

Inadatti alla vita sul nostro pianeta, fondarono una città-stato sul fondo marino, e nel frattempo si preoccuparono di rendere la terraferma adatta alle loro esigenze. Portarono fauna e flora dal loro pianeta di origine, e grazie a delle sofisticate tecniche di ingegneria genetica, le impiantarono sul nostro pianeta, facendole interagire con il nostro primitivo ecosistema, per poter creare, nel tempo le condizioni più adatte alla loro vita.

Il processo doveva avvenire con lentezza e naturalità; gli Atlantidei non avevano certo fretta si erano adattati senza problemi alle città sottomarine artificiali, e il pianeta Terra offriva comunque materie prime ed energia in quantità. La seconda fase di terraformazione del nostro pianeta, consisteva nel fare proliferare degli uomini-artificiali bionici, cioè quelli che in futuro sarebbero diventati gli esseri umani terrestri, ovvero gli Homo Sapiens.

Creati in laboratorio con caratteristiche fisiche e aspetto molto simile a quello degli Atlantidei, gli Homo Sapiens sono stati costruiti geneticamente usando parte del patrimonio genetico proveniente dai primati terrestri, e parte dagli stessi Atlantidei.

Il Grande Mazinger

Con un quoziente di intelligenza leggermente inferiore a quello dei loro creatori, ma con caratteristiche fisiche a metà strada tra quelle animali, che si adattavano molto bene alla vita terrestre, e quelle Atlantidee, che invece erano di costituzione troppo debole, gli uomini furono lasciati liberi di creare le loro civiltà, e intanto adattavano la Terra alle esigenze dei loro creatori.

Dopo milioni di anni la Terra fu quasi pronta, e la zona dove maggiormente gli uomini riuscirono a creare le condizioni di vita migliori era intorno al Mar Mediterraneo.

A tale scopo, chi desiderava lavorare nell'esercito al progetto di terraformazione, veniva modificato geneticamente, rafforzando il corpo in modo da poter resistere anche alla vita esterna. Il procedimento di modifica genetica, aveva come effetto collaterale una leggera diminuzione del quoziente intellettivo del soggetto, veramente minima, ma che era sempre accompagnata da una certa instabilità emotiva, e soprattutto da una aumento della belligerosità. Questi effetti collaterali erano comunque ben accetti dagli scienziati Atlantidei, in fondo l'aumento dello spirito combattivo in un soldato non era certo un fatto negativo, ma aveva avuto come conseguenza il divieto assoluto di operare modifiche genetiche su Atlantidei che non lavorassero all'esterno, e soprattutto di effettuare modifiche genetiche direttamente al cervello.

I soldati dell'esercito di Atlantide avevano in ogni caso gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini, e, una volta tornati in città godevano degli stessi privilegi. Atlantide era ormai enorme, nonostante il controllo demografico, la varie città si erano praticamente unite l'una all'altra, fino a formarne una sola ed enorme, grande quasi tutto l'oceano Pacifico. Per correre ai ripari, la comunità scientifica scelse di sviluppare tre distinte strategie, delle quali solo una coinvolse la quasi totalità della popolazione.

Non c'era tempo di costruire abitazioni, città, centrali energetiche ecc. Gli Atlantidei si sarebbero dovuti arrangiare. Come zona principale fu scelto il mediterraneo, l'esercito fu trasferito nella zona dell'Egeo, nelle isole della Grecia; gli scienziati di Atlantide intuirono che la maggior parte di coloro che erano stati modificati geneticamente sarebbe sopravvissuta, mentre gli altri no; facile anche immaginare che, la tecnologia dell'esercito avrebbe fatto gola agli uomini di Atlantide improvvisamente costretti alla vita primitiva, e quindi fu scelto di raggruppare l'esercito in una sola zona per poterlo difendere dagli attacchi degli Atlantidei uniti agli umani.

Si trattava in pratica di una strategia di sopravvivenza suicida, la razza di Atlantide non sarebbe sopravvissuta intatta, ma si sarebbe dovuta mescolare a quella umana. Sarebbero sopravvissuti solo gli Atlantidei geneticamente modificati, quindi si decise di modificare chiunque lo avesse voluto; molti scienziati e tecnici si fecero modificare e si unirono all'esercito, mentre le persone comuni, ignare di questa possibilità, si fecero modificare solo in prospettiva della loro futura vita priva di lussi e comodità.

C'è da dire che la carriera militare era ben poco ambita, quindi pochi riuscirono a capire che solo in seno all'esercito avrebbero potuto contare sulla tecnologia e quindi su una vita piuttosto comoda. Come previsto gli umani e gli Atlantidei, oramai imbarbariti e inferociti, dotati di un enorme spirito guerriero indotto dalla modifica genetica, attaccarono e conquistarono una a una le postazioni dell'esercito, ormai senza neppure sapere perché, visto che una volta conquistati gli avamposti nessuno era più in grado di sfruttare le meraviglie tecnologiche che contenevano.

Solo l'assembramento sull'isola di Rodi era diventato inespugnabile; i Micenei, questo era il nome che veniva dato agli abitanti di Rodi, a differenza degli altri avamposti dell'esercito, non avevano scrupoli a combattere contro i loro simili.

Essi utilizzarono i robots, gigantesche macchine a forma umana, alte circa 20 metri, che in passato erano utilizzate soprattutto come macchine universali per l'edilizia e i lavori pesanti in genere, come arma principale per combattere i nemici. Anziché pilotare i robots, decisero di installare un impianto di cellule nervose, ricavate dall'ingegneria genetica, in modo che le macchine diventassero senzienti; privi di pilota i robots non avevano certo scrupoli ad uccidere uomini e distruggere villaggi nemici.

Quando un gigantesco terremoto sconvolse il Mar Egeo, decretando la fine di Micene, la civiltà Micenea si stava addirittura espandendo, anziché limitarsi alla difesa. Come detto in precedenza, questo era solo il primo di tre piani di salvaguardia della civiltà Atlantidea, un piano più che altro messo in atto per dare una possibilità di salvezza a tutti gli abitanti di Atlantide, ma destinato comunque a fallire, in quanto a salvarsi sarebbero stati solo gli individui manipolati geneticamente, che in ogni caso si sarebbero imbarbariti regredendo allo stato di esseri primitivi.

Gli altri due piani furono tenuti segreti, ed ebbero certo più successo del primo. Il secondo piano consisteva nel mantenere un piccola comunità di Atlantidei alla vita sottomarina, in piccoli insediamenti, con persone selezionate. Ancora oggi esistono due città di Atlantide, una situata nell'Oceano Atlantico e una nel Pacifico, e ancora oggi gli Atlantidei non possono vivere in superficie, perché il processo di adeguamento della terraferma si è interrotto definitivamente, ma ormai non aspirano più a questo.

Il terzo piano è stato quello della conquista spaziale. Oggi sappiamo, ad esempio, che gli Spaziali di Vega derivano da Atlantidei modificati geneticamente, mentre i Fleediani sono i discendenti degli uomini di Atlantide originali.

La geniale teoria si basa sul fatto, all'epoca puramente teorico, che una reazione di fusione nucleare, se catalizzata dalla sua stessa componente luminosa poteva sprigionare una quantità di energia doppia, quadrupla o ottupla rispetto alla stessa fusione realizzata in maniera tradizionale, cioè priva della componente "luce".

L'aumento teorico della potenza della reazione, avveniva esponenzialmente, con base due, fino ad arrivare ad un limite, calcolato dallo stesso Kabuto, di volte, questo a parità di massa atomica, detto in parole povere si poteva, teoricamente, aumentare la potenza di un motore atomico fino a volte, pur mantenendo lo stesso peso. Studente dello stesso istituto, il dottor Hell, fu contattato da Kabuto per una collaborazione al suo studio sull'energia Fotoatomica. Anche perché la teoria non poteva dare nessuno sbocco pratico; non esisteva nessun reattore che potesse funzionare a fusione nucleare, le temperature in gioco erano talmente elevate, da impedire di fatto la realizzazione di un motore a fusione, che senso poteva avere allora studiare una tecnologia che permetteva di raddoppiare la potenza di un motore che non esisteva?

Occorreva prima realizzare un reattore a fusione nucleare che funzionasse a temperature "fredde", al massimo di un migliaio di gradi centigradi. In realtà questo tipo di reattore esisteva, veniva utilizzato come motore per i Mostri Guerrieri realizzati nell'Impero sotterraneo di Micene.

La tecnologia era molto antica, e quando il dottor Hell e il professor Juzo Kabuto, scoprirono i resti della civiltà Micenea sull'isola di Rodi, entrarono in possesso anche della tecnologia costruttiva del "reattore a fusione nucleare fredda". Hell aveva già pianificato l'uccisione di Kabuto, una volta che fosse entrato in possesso delle macchine restaurate.

Juzo sapeva bene che il suo vecchio collega non faceva mai nulla senza avere uno scopo ben preciso. Era costruito in leghe speciali di acciaio, tungsteno e molibdeno, con alcune parti in titanio; aveva un peso di circa 3 tonnellate kg per l'esattezza e sviluppava ben Hell, dotato di un enorme patrimonio di denaro, derivato soprattutto dalle attività criminali del Conte Blocken, continuava a sfornare mostri meccanici a ripetizione, migliorandone di fatto la tecnologia costruttiva, utilizzando materiali più leggeri e diminuendo le temperature di esercizio.

Questo, unito all'utilizzo della Super lega Z, dal peso specifico basso, e con un alto fattore di smaltimento del calore, rendeva il propulsore di Mazinga ben 5,3 più efficiente del prototipo originale. Il reattore di Mazinga Z aveva una potenza di Questo propulsore pesa solamente Kg per una potenza di CV, ed è il propulsore più leggero montato su un robot gigante.

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Il peso del reattore è importantissimo per poter meglio bilanciare le masse del robot, e renderlo quindi più agile e veloce. I mostri meccanici del Duca Gorgon, invece hanno propulsori dotati della stessa tecnologia atomica, ma hanno goduto di uno sviluppo più prolungato, ed hanno un'efficienza di circa 3 volte superiore a quella del motore di Rodi. I propulsori di questi mostri hanno comunque una tecnologia piuttosto datata, rispetto agli standard raggiunti da Micene.

Le ultime tecnologie erano destinate alla costruzione dei Mostri Guerrieri. I mostri Meccanici di Gorgon erano invece dei Cyborg di origine animale, cioè con i centri del sistema nervoso ricavati da animali selvaggi, e non da uomini come nel caso dei mostri di Micene; una sorta di mostri guerrieri di seconda scelta, o meglio degli esperimenti, per poter travasare le tecniche scientifiche raggiunte alla costruzione dei più preziosi Mostri Guerrieri e Generali di Micene.

La tecnologia del propulsore a fusione atomica a bassa temperatura, ha origini terrestri, fu sviluppata ad Atlantide, e fu ereditata dai Micenei, che erano degli Atlantidei modificati geneticamente. Essi erano destinati ai lavori più pesanti, e all'esercito, mentre la tecnologia e la scienza era ad appannaggio esclusivo degli Atlantidei non modificati geneticamente.

Contrariamente a quanto si possa pensare, Atlantide non era una società razzista o classista, chi voleva sottoporsi a modifiche genetiche era libero di farlo, ma queste modifiche erano tese solo a aumentare le caratteristiche fisiche, e quindi venivano scelte solo da coloro che desideravano dedicarsi a lavori fisici o al combattimento. Era assolutamente vietato manipolare geneticamente il cervello o la psiche, anche se, le modifiche fisiche avevano come effetto collaterale una leggera diminuzione del quoziente intellettivo dell'individuo.

In origine i Micenei erano praticamente tutti soldati di Atlantide e quindi geneticamente modificati; le armi che avevano necessitavano di continue manutenzioni, e, per questo motivo, sebbene poco votati alla scienza, i Micenei riuscirono a mantenere cognizione dello sviluppo tecnologico raggiunto da Atlantide.

I civili di Atlantide, invece, si ritrovarono senza mezzi tecnologici, ed un po' alla volta si imbarbarirono, perdendo completamente le loro cognizioni scientifiche. Un altro gruppo di Atlantidei, nell'imminenza della catastrofe decise invece di tentare la colonizzazione dello Spazio.

Molti tecnici e scienziati si unirono al progetto, ma anche uomini comuni e, ovviamente anche militari, quindi, tra di loro c'erano molte persone geneticamente modificate. Il primo pianeta colonizzato fu Vega, poi arrivarono su tutti gli altri pianeti, compreso Fleed. Facendo dei confronti tra la tecnologia Micenea e quelle di Vega e Fleed, non possiamo fare a meno di notare molti punti di contatto.

Quello più evidente è l'utilizzo dei robots giganti come arma militare. L'unica discendenza di Atlantide che ha dovuto ricominciare il cammino tecnologico da zero è quella umana, mentre le altre civiltà sono partite tutte da una base comune. Solamente gli scavi sull'isola di Rodi hanno ridato all'umanità l'antica tecnologia atomica, e le geniali intuizioni del professore Juzo Kabuto, e oggi sappiamo anche di suo figlio Kenzo, hanno permesso ai terrestri di disporre di tecnologie competitive nei confronti di Micene e Vega fin da subito.

Nello spazio, nessuno ha avuto il genio di Kabuto, e l'energia fotoatomica non è mai stata sviluppata; i dischi da combattimento di Vega, e lo stesso Goldrake funzionano fusione atomica in realtà i dischi di Vega hanno un funzionamento ibrido , anche se le tecnologie costruttive sono molto più sofisticate di quelle terrestri, non raggiungono l'efficienza dei una reazione di tipo fotoatomico.

Inoltre non è possibile utilizzare la fusione nello spazio esterno, in quanto non è possibile contenere la reazione a catena; un reattore atomico nello spazio esploderebbe, mentre un reattore ad energia fotoatomica no. Per questo motivo Atlas, la navicella di Goldrake ha un accumulatore di energia solare, o meglio un accumulatore di impulsi di energia luminosa irradiata dai corpi celesti, perché nello spazio aperto il reattore atomico deve rimanere rigorosamente spento.

Il Grande Mazinga è infatti in grado di combattere molto efficacemente in acqua, a differenza di Mazinga Z e di Goldrake. Il modulo Delfino Spaziale ha un propulsore realizzato in super lega NZ utilizzando lo stesso progetto di Kenzo Kabuto, e questo permette a Goldrake di combattere efficacemente anche in acqua. Particolare menzione va al sistema di propulsione ibrido messo a punto dagli scienziati di Vega.

Pur non conoscendo i dettagli, in quanto si tratta di un sistema alieno, i reattori nucleari di Vega si basano su una trasformazione ibrida di fusione e fissione. Questo particolare procedimento tecnologico permette di ottenere dei motori efficienti, ma particolarmente inquinanti e pericolosi.

Il motivo di un ritorno a tecnologie meno efficaci, se non addirittura controproducenti, visto l'alto tasso di radioattività dei reattori Vegani, va ricercato nel prioritario bisogno dell'impero spaziale di Vega di consumare una grandissima quantità di Energia. L'utilizzo del Vegatron, materiale dall'alto peso atomico, molto radioattivo, ma anche facilmente estraibile da un minerale presente in alte quantità sui pianeti conquistati, ha risolto in maniera eccellente la grande richiesta di energia dell'enorme regno di Vega.

Dal punto di vista formale i motori che muovono i dischi da combattimento di Vega, sono formati da una parte a fusione di Elio, e una parte a fissione di Vegatron. Ovviamente questo avviene quando il Vegatron è usato per scopi militari; per l'utilizzo civile le scorie radioattive devono essere opportunamente stoccate e trattate.

L'impero di Vega si è dissolto in seguito alla sua stessa spinta espansionistica, Goldrake ha dato solo il colpo di grazia al perfido sovrano. Dietro questo nemico si celano in realtà le sette armate di Micene, comandate dal Generale Nero, che mettono a ferro e fuoco le principali capitali del mondo.

La sola Tokyo riesce a salvarsi, grazie all'intervento di Mazinga Z. I nuovi mostri guerrieri sono troppo forti, e Mazinga è ridotto veramente male. Nell'attacco successivo, per Koji sembra non esserci più scampo, ma, un nuovo e più potente Mazinga interviene e distrugge i mostri mandati da Micene.

L'eroe dei cieli Dopo una fugace apparizione per salvare Mazinga Z dai mostri guerrieri di Micene, il Grande Mazinga effettua gli ultimi collaudi che lo rendono pienamente operativo. Intanto Micene, nel tentativo di scoprire la base del nuovo Mazinga fa rapire Shiro dal mostro Guerriero Barbados.

Il Grande Mazinga è costretto ad intervenire per sbaragliare i piani del Generale Nero.

Garaliya, l'assassino delle tenebre Garaliya, è un mostro guerriero dallo spirito combattivo molto forte, tanto da essere stato imprigionato per aver attaccato i suoi compagni. In cambio della libertà è inviato a combattere contro Mazinga. Il bambino ancora non sa che Kenzo Kabuto è in realtà suo padre. Assalto alla Fortezza delle Scienze Continuano gli assalti dei Mostri Guerrieri di Micene nel tentativo di scoprire la base di Mazinga. Questa volta il Duca Gorgon riesce a scoprire l'ubicazione della Fortezza.

Boss è il primo a scoprire i piani nemici, e la cornacchia parlante torna nella serie per diventare definitivamente un membro della squadra di Boss. L'attacco dei mostri guerrieri Questa volta l'assalto è diretto alla Fortezza. I nemici attaccano sia dal mare tenendo impegnato Mazinga, che da terra, dove Venus e Boss fanno il possibile per fermarli. Ancora una volta Tetsuya risolve la situazione all'ultimo istante.

La Fortezza delle Scienze si rivela un osso duro anche per la nave volante nemica Mikeros. Tetsuya va all'inferno Micene non usa solo armi convenzionali per combattere contro Mazinga.

Il Mostro Guerriero Psycobear usa la magia nera per colpire direttamente Tetsuya. Boss aiuta inconsapevolmente il nemico, agendo sotto ipnosi. Il bugiardo ha paura Un ricco ragazzino, compagno di scuola di Shiro afferma di possedere un robot tutto suo. Le sue bugie attirano l'attenzione di Gorgon, che approfitta della situazione per rapire il bimbo e rinchiuderlo all'interno di un mostro guerriero. Operazione pugno atomico Il professor Tonda, americano di origine giapponese progetta una nuova arma per Mazinga, che viene usata con successo contro i mostri guerrieri.

Lo stesso progetto viene applicato anche a Boss Robot con risultati tutt'altro che incoraggianti. Jun combatte per l'umanità La simpatica Cleo è una giramondo che stringe amicizia con Shiro e Jun. La ragazza è in realtà un mostro guerriero di Micene mandato ad imparare le usanze degli umani da Gorgon, e sarà costretta, suo malgrado, a combattere contro il Grande Mazinga.

Attenzione, l'onore è in arrivo Il mostro Guerriero Bruton ha una grande potenza ma combatte solo di notte. Dopo un primo attacco molto fruttuoso, viene imprudentemente inviato a combattere contro Mazinga in pieno giorno, e, questa sarà la causa della sua sconfitta. Shiro impara la lezione Crescendo in un clima di continue battaglie, il piccolo Shiro si convince di poter risolvere i problemi con alcuni suoi coetanei facendo ricorso alla forza. Tetsuya e il prete della vicina chiesa gli faranno capire che il ricorso alla violenza spesso procura più guai che benefici.

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Bisonia colpisce duro Micene organizza una falsa esibizione di corrida, alla quale partecipa anche Tetsuya. Tetsuya farà comunque in tempo a raggiungere la Fortezze e a salire su Mazinga per combattere. Ancora una volta Mazinga salva la situazione in extremis, ma il prezzo di questa vittoria è salato; nel tentativo di proteggere Shiro, il professor Tonda perde la vita. Salvate la Fortezza delle Scienze! Un altro attacco massiccio del Generale Nero. Questa volta la fortezza delle Scienze viene pesantemente danneggiata da un attacco sottomarino di Mikeros, mentre Mazinga è impegnato nelle profondità marine contro i micidiali squali robot esplosivi.

L'inferno dei ramarri Un mostro rettile è in grado di lanciare una moltitudine di piccoli ramarri in grado di attaccare l'uomo e di moltiplicarsi. Una volta tanto è Boss a risolvere la situazione, scoprendo che, gli animali, possono essere uccisi con della semplice acqua di mare. Sorgi, principe di Mikene Sorgi, antico principe di Micene viene trasformato in mostro guerriero e fatto combattere contro Mazinga con la promessa che il suo regno gli verrà restituito.

Resosi conto dell'inganno si ribellerà e perderà la vita attaccando Mikeros. Tetsuya esce dalle tenebre La piccola amica di Shiro viene rapita da un mostro guerriero. Nel tentativo di salvarla, Tetsuya viene ferito agli occhi.