Vidimazione Registri Di Carico E Scarico Rifiuti

Vidimazione Registri Di Carico E Scarico Rifiuti vidimazione registri di carico e scarico rifiuti

Dal 13 febbraio la vidimazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti è fatta dalla Camera di Commercio territorialmente competente. La Camera di. Per le imprese con sede legale fuori provincia è possibile vidimare il Registro di carico e scarico rifiuti ed i formulari di identificazione rifiuti solo relativamente. I registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA. Gli obblighi connessi alla tenuta. Dal 13 febbraio , i registri di carico e scarico rifiuti devono essere numerati e vidimati dalla. Camera di Commercio territorialmente competente (art. Hanno l'obbligo di tenere un registro di carico e scarico rifiuti i soggetti che:a) effettuano a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto rifiuti pericolosi e​.

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I libri sociali sono libri particolari nei quali sono annotate le operazioni sociali più importanti: i libri sociali obbligatori sono previsti solo per le società di capitali e le società cooperative.

I libri sociali obbligatori previsti dal Codice Civile sono: 1. Vi sono libri e registri di cui è possibile chiedere la vidimazione alla Camera di Commercio, anche se non obbligatoria, nonché libri e registri, la cui bollatura o vidimazione è di competenza di altri Enti. Requisiti del richiedente Possono chiedere la bollatura al Registro delle Imprese di Firenze le imprese, le associazioni e gli altri soggetti obbligati alla tenuta di libri o scritture, aventi sede nella provincia di Firenze.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina del sito camerale Bollatura di libri e registri - Camera di Commercio Firenze v. Costi Gli importi dei diritti di segreteria, delle marche da bollo e delle tasse di concessione governativa sono riepilogati nella "Tabella riassuntiva di diritti, bolli e tasse di concessione governativa" che si scarica dalla pagin dedicata sul sito della camera di Commercio di Firenze v.

Gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti anche qualora sia utilizzata carta formato A4, regolarmente numerata. I registri sono numerati e vidimati dalle Camere di commercio territorialmente competenti".

Ebbene, dalla disposizione richiamata emerge che diverse categorie di soggetti - tra cui vi rientrano anche i produttori di rifiuti pericolosi o non pericolosi questi ultimi limitatamente ai rifiuti di cui all'art.

Risulta inoltre che, ai sensi del co. La normativa nazionale sui registri IVA Dunque, nonostante oggi sia in realtà venuto meno l'obbligo di vidimazione per i registri IVA3, la relativa normativa deve comunque continuare ad essere applicata al registro di carico e scarico dei rifiuti.

Invero, il rinvio del Testo Unico Ambientale alle "procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA", è infatti rimasto invariato, anche a seguito degli interventi legislativi modificativi che si sono succeduti negli anni4.

Bollatura e vidimazione libri sociali

La bollatura e la numerazione eseguite dal notaio sono comunicate all'ufficio entro il mese successivo. La numerazione di ogni libro o scrittura contabile è progressiva per ciascun imprenditore ad eccezione dei libri-giornale sezionali per i quali ogni libro ha numerazione separata e progressiva". Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni.

Durante la raccolta ed il trasporto i rifiuti pericolosi devono essere imballati ed etichettati in conformità alle norme vigenti in materia. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano al trasporto di rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico né ai trasporti di rifiuti non pericolosi effettuati dal produttore dei rifiuti stessi, in modo occasionale e saltuario, che non eccedano la quantità di trenta chilogrammi o di trenta litri.

La disciplina di carattere nazionale relativa al presente articolo è definita con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della parte quarta del presente decreto. La definizione del modello e dei contenuti del formulario di identificazione e le modalità di numerazione, di vidimazione ai sensi della lettera b e di gestione dei formulari di identificazione, nonché la disciplina delle specifiche responsabilità del produttore o detentore, del trasportatore e del destinatario sono fissati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare tenendo conto delle specifiche modalità delle singole tipologie di trasporto, con particolare riferimento ai trasporti intermodali, ai trasporti per ferrovia e alla microraccolta.

Camera di Commercio - Bollatura e vidimazione di libri e registri

La vidimazione dei predetti formulari di identificazione è gratuita e non è soggetta ad alcun diritto o imposizione tributaria. Il formulario di cui al presente articolo è validamente sostituito, per i rifiuti oggetto di spedizioni transfrontaliere, dai documenti previsti dalla normativa comunitaria di cui all'articolo , anche con riguardo alla tratta percorsa su territorio nazionale. La scheda di accompagnamento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 gennaio , n. Le specifiche informazioni di cui all'allegato IIIA del decreto legislativo n.

Registri di carico e scarico e formulari di identificazione dei rifiuti

La movimentazione dei rifiuti esclusivamente all'interno di aree private non è considerata trasporto ai fini della parte quarta del presente decreto. Il documento commerciale, di cui all'articolo 7 del regolamento Ce n.

La microraccolta dei rifiuti, intesa come la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, dev'essere effettuata nel più breve tempo tecnicamente possibile.

Nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni dev'essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato.

La sosta durante il trasporto dei rifiuti caricati per la spedizione all'interno dei porti e degli scali ferroviari, delle stazioni di partenza, di smistamento e di arrivo, gli stazionamenti dei veicoli in configurazione di trasporto, nonché le soste tecniche per le operazioni di trasbordo non rientrano nelle attività di stoccaggio di cui all'articolo , comma 1, lettera l , purché le stesse siano dettate da esigenze di trasporto e non superino le quarantotto ore, escludendo dal computo i giorni interdetti alla circolazione.

Il formulario di identificazione dei rifiuti di cui al comma 1 sostituisce a tutti gli effetti il modello F di cui al decreto ministeriale 16 maggio , n. I soggetti di cui all'articolo , comma 3, che non effettuino la comunicazione ivi prescritta ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro; se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gennaio , n.

Chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo incompleto il registro di carico e scarico di cui all'articolo , comma 1, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. Se il registro è relativo a rifiuti pericolosi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro, nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell'infrazione e dalla carica di amministratore.

VIDIMAZIONE DEI REGISTRI DI CARICO E SCARICO RIFIUTI

Nel caso di imprese che occupino un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti, le misure minime e massime di cui al comma 2 sono ridotte rispettivamente da millequaranta euro a seimiladuecento euro per i rifiuti non pericolosi e da duemilasettanta euro a dodicimilaquattrocento euro per i rifiuti pericolosi.

Il numero di unità lavorative è calcolato con riferimento al numero di dipendenti occupati mediamente a tempo pieno durante un anno, mentre i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di unità lavorative annue; ai predetti fini l'anno da prendere in considerazione è quello dell'ultimo esercizio contabile approvato, precedente il momento di accertamento dell'infrazione.

Chiunque effettua il trasporto di rifiuti senza il formulario di cui all'articolo ovvero indica nel formulario stesso dati incompleti o inesatti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da milleseicento euro a novemilatrecento euro. Si applica la pena di cui all'articolo del Codice penale nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi.